"Notte su Pandemonia" - Estratto numero due, traduzione di Luigi Ambrosio - L'Antre de Bloodwitch

dimanche 15 janvier 2023

"Notte su Pandemonia" - Estratto numero due, traduzione di Luigi Ambrosio

"Notte su Pandemonia", by Bloodwitch Luz Oscuria, translated by Luigi Ambrosio
"Notte su Pandemonia", by Bloodwitch Luz Oscuria, translated by Luigi Ambrosio

Questo è il secondo estratto dal mio romanzo, "Notte su Pandemonia", nella sua versione tradotta da Luigi Ambrosio.

    1356 dopo Ivy marcò il ritorno di Woodstock, uno dei due figli di Nightwitch, a Pandemonia. Aveva cercato per mesi di raggiungere la città, in cerca di sua madre, perché aveva enormemente bisogno di lei. Durante quegli anni passati lontani dalla città, aveva fatto l’incontro di una mortale per la quale aveva sviluppato una grande passione. Proprio come sua madre, era capace di provare sentimenti, e questi lo avevano tradito.  
    Con Erin, la mortale di cui si era infatuato, aveva dato al mondo una piccola bambina poche settimane prima.  
    Eri era morta mettendo la bambina al mondo, e Woodstock non aveva allora avuto altra scelta di tornare a Pandemonia con il neonato per ritrovarvi Nightwitch. Così, aveva passato tutto quel tempo dalla nascita di sua figlia a percorrere le strade con lei, finché non ha riconosciuto le mura della città vampirica.  
    Una volta arrivato all’interno, dovette passare più ore a girare nei quartieri e le strade, fino a ritrovare la residenza di Nightwitch. Aveva solo pochi ricordi del posto. É con soddisfazione che ritrovò la via del maniero e bussò alla porta, ed era Chrysalid che venne ad aprirlo.  
    Woodstock non si formalizzò della presenza di quel vampiro da sua madre, ne aveva un vago ricordo. Domandò di vederla, e Chrysalid andò a cercarla. Nel momento dove Nightwitch vide suo figlio, non poté reprimere un grido di sorpresa. Fu ancora più stupita quando vide la bambina nelle braccia di Woodstock.  
    Neonato che depose nelle braccia di sua madre, prima di scomparire così rapidamente com’era apparso, non però tuttavia senza dire il suo nome. Il primo riflesso di Nightwitch in quel momento fu di precipitarsi fuori per trattenere suo figlio, ma era già scomparso. La piccola bambina si chiamava Vitchka. Chiudendo la porta del suo maniero, Nightwitch fece la promessa silenziosa di prendersi cura di quella bambina.  
    Poi comprese. Vitchka aveva un odore molto particolare, odorava di mortale. Per aver partorito con una mortale, Woodstock si era reso colpevole di alto tradimento presso il popolo vampirico, era dunque per quella ragione che se n’era andato così velocemente.  
    Il tempo che Nightwitch realizzò ciò era già lontano di diversi chilometri da Pandemonia. Le specificità dei discendenti Aphrosia generavano delle reazioni molto strane nei vampiri che le possedevano. Nightwitch era incapace di impedirsi di eliminare i vampiri che si nutrivano dei mortali, quando il loro sangue doveva essere intrinsecamente parte del suo cibo abituale. Peraltro, aveva potuto partorire per tre volte, mentre un vampiro classico non poteva che diventare Signore di un mortale che trasformava in vampiro. E Woodstock aveva avuto una storia d’amore con una mortale, quando era contro natura.  

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